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mercoledì 13 novembre 2013

The Good Wife 5x05 - Hitting the fan



Non so se qualcuno qui tra di voi veda THE GOOD WIFE, se non lo fate sappiate che vi state solo perdendo il miglior legal drama degli ultimi anni, dopo ben cinque stagioni riesce sempre a regalare episodi che sono dei piccoli gioiellini, episodi dove tutto è sempre curato alla perfezione e la qualità sia di scrittura che recitativa si mantiene sempre alta, in the good wife ci si affeziona persino alle guest star tanto sono caratterizzate bene.
Tutto questo per dire che in  Hitting the fan probabilmente gli autori hanno superato se stessi.
L'episodio ha un ritmo adrenalinico e un'intensità tale che ti tiene incollata alla sedia, finisci l'episodio e vuoi subito l'altro, per fortuna già ci sono in giro i due seguenti visto che io ero rimasta un po' indietro.
La scoperta del tradimento di Alicia scatena una serie di reazioni che vanno sempre più in crescendo, le due parti escono le unghie e i denti per portare i clienti dalla loro parte. Tipo io non vorrei mai avere contro Will, David Lee o Kalinda, ma Alicia e Cary si difendono davvero bene.
Ma in particolare volevo soffermarmi sulla reazione di Will alla scoperta che Alicia avrebbe lasciato lo studio fregandogli i clienti, il modo in cui rimane quasi senza parole quando Diane, il modo sapiente in cui hanno giocato con i flashback mentre si dirige verso lo studio di Alicia, si capisce benissimo il modo in cui deve essersi sentito, ti fa venir voglia di andare da lui a consolarlo



Ci credo bene che la sua reazione poi sia stata questa, che è una di quelle reazioni che non ti aspetteresti da uno come Will, ma che ci sta tutta.

I took you in. No one wanted you. I hired you. I pushed for you. This firm got you back on your feet
E in più quel momento davanti all'ascensore con quel This was never meant personally, detto da Alicia e  I don’t give a damn, detto da lui fa terribilmente Via col Vento e solo per questo si merita more kudos.
Infine giusto due paroline su Peter, il fatto che abbia nuovamente abusato del suo potere e in modo neanche troppo velato per fare avere il cliente ad Alicia mi fa sempre più credere che il lupo perde il pelo, ma non il vizio e che Peter non sia mai davvero cambiato né lo farà.

domenica 10 novembre 2013

Gruppo di lettura Nana [volumetti 1-5 collection]


Questo è il mio primo commento al gruppo di lettura su Nana creato da Clacca di cui vi avevo parlato in precedenza, non ho mai partecipato a una cosa del genere quindi spero di star facendo tutto nella maniera giusta.
Innanzitutto apro una piccola parentesi e vi racconto molto brevemente la trama di Nana per tutti quelli che passano di qui e non sanno assolutamente di che cosa sto parlando, chissà magari invoglio qualcuno ad iniziare la lettura. Vi avviso inoltre che il manga è al momento incompiuto e sebbene io speri che la Yazawa qualunque sia il motivo che la trattiene dal continuarlo lo riprenda al più presto, per me questo manga potrebbe anche restare così e continuare ad essere il mio preferito, nessun altro manga riesce a tratteggiare le emozioni umane e a disegnare personaggi tanto complessi che riescono a suscitarmi tante sensazioni differenti così come ci riesce Nana.

Il manga, ambientato nel Giappone contemporaneo, presenta le vicende di due ragazze ventenni accomunate dallo stesso nome e dall'uguale decisione di trasferirsi a Tokyo: Nana "Hachi" Komatsu e Nana Osaki. Le due giovani prendono lo stesso treno diretto alla capitale giapponese, ed è lì che si conoscono. Separate alla stazione, si incontreranno successivamente per caso in un appartamento che entrambe hanno intenzione di affittare: decideranno di essere coinquiline e di dividere insieme la vita quotidiana. Nana O. decide di andare a Tokyo per avere successo con la sua band, mentre Nana K. ci va inizialmente per raggiungere il suo ragazzo, Shoji, ma il vero motivo è che vuole diventare indipendente.

Sin dalla prima volta che ho letto il manga, ma ad onor del vero sin da quando ho visto l'anime, c'era un forte senso di nostalgia che lo pervadeva, senso di nostalgia che viene in particolare acuito dalla voce fuori campo di Nana Komatsu con il suo ormai celebre "Sai Nana...",  che sin dalla prima volta fa pensare che una tragedia in futuro si sarebbe abbattuta sulle nostre protagoniste e sebbene io ora sappia quel che accadrà in futuro quel senso di angoscia che ti provoca non tende a diminuire.
La storia inizia proprio parlando della vita di Nana Komatsu alias Hachi, ci dà una panoramica della sua vita, dei suoi amici e dei suoi amori e di tutto ciò che l'ha alla fine portata alla decisione di prendere quel benedetto treno per Tokyo. C'è da dire che sin dalla prima lettura Hachi è sempre stata la mia preferita e continua ad esserlo tutt'ora, probabilmente perché tra le due è il personaggio con cui riesco in qualche modo ad empatizzare di più.  Sin dall'inizio del manga viene accusata spesso di essere frivola e superficiale, di avere l'innamoramento facile, di andare dietro alle cose carine e alla moda, ma a mio avviso sono tutti tratti tipici di una ragazza di 20 anni, una ragazza che ancora non sa cosa vuole fare nella vita e quindi si lascia trascinare un po' dalla corrente, una ragazza che cerca con tutta se stessa una bella storia d'amore, che pensa che riempire il vuoto che sente dentro con l'amore sia la soluzione giusta. E' normale che faccia degli sbagli.


Ma in qualche modo non si può non voler bene ad Hachi che è sempre entusiasta di tutto, che da il suo affetto in modo incondizionato, che supporta sempre Nana e  la band col sorriso stampato sul viso.
Mi dispiace che la sua storia d'amore con Shoji sia finita così male, a me Shoji piaceva, ma non mi è piaciuto affatto come alla fine l'abbia davvero tradita con Sachiko e non abbia messo Hachi al corrente nella maniera giusta. Avrei gradito molto di più se non fosse finita così male, anche se una parte di me non sa dire se Hachi amasse davvero Shoji o semplicemente non riuscisse a dimostrargli il suo amore nel modo giusto. Ciononostante non condivido il modo in cui l'amica Junko in questo caso l'abbia sgridata, anche se ha quasi sempre ragione.
In più io non condanno affatto Hachi per essere successivamente andata con Takumi, che ditemi quello che volete, ma per me è uno dei personaggi più affascinanti che la Yazawa sia riuscita  a costruire. No che ci sia qualche personaggio che non sia interessante qui. E non capisco il suo grande colpevolizzarsi la prima volta per essere andata a letto con lui, Takumi non l'ha ingannata, lei sapeva bene quel che faceva, era single e non faceva assolutamente niente di male. Naturalmente mi duole riconoscere che sicuramente non sarebbe continuata se Takumi non avesse voluto dimostrare qualcosa a Nobu.


Andando a parlare dell'altra Nana invece, che se no mi dilungo troppo, sicuramente sin dalla sua prima apparizione in scena è un personaggio che ti affascina. E' molto interessante scoprire come sia nata la band, avere uno sguardo su quello che era il suo rapporto con Ren, un rapporto intenso, totalizzante e seguire la psicologia del personaggio non è mica facile. Il solo fatto che dopo due anni i due si amino ancora in quella maniera senza essersi visti già spiega l'intensità dei sentimenti che nutrono l'uno per l'altro, le tavole in cui vanno al concerto e si rivedono dopo tanto tempo, la reazione di Ren alla sua vista con tanto di chiamata a Yasu per lo shock e il loro successivo incontro in albergo sono tutte tratteggiate splendidamente. 
Poi adoro come Nana prenda subito in simpatia Hachi, il modo in cui fin da subito le due si affezionino l'una all'altra è molto tenero. Mi piace molto anche il complesso rapporto che Nana ha sviluppato con Yasu, come lui si prenda sempre cura di lei e come ci sia sempre per lei, il solo fatto che vada istantaneamente da lei a Tokyo solo perché lei ha bisogno di un garante dice tutto. 
Tra gli altri personaggi carismatici che incontriamo poi non bisogna dimenticare Shin che per essendo ancora così giovane per certi aspetti si rivela essere più saggio e maturo di molti altri, Shin è uno di quei personaggi con i quali mi piacerebbe fare una chiacchierata se solo fosse possibile. 
Ho sicuramente dimenticato alcune cose che volevo dire, ma se mi verranno in mente in seguito le aggiungerò.

domenica 3 novembre 2013

Gruppo di lettura Nana [manga]

Era da un po' che volevo pubblicizzare questa bella iniziativa proposta da clacca nel suo bel blog e oggi finalmente è giunto il gran giorno. Se c'è qualche appassionato di manga all'ascolto sicuramente conoscerete la celebre opera della Yazawa quale migliore occasione di un gruppo di lettura per rileggerla? Se invece non conoscete ancora Nana, quale occasione migliore se non questa per iniziare? Vi assicuro che non ve ne pentirete!
L'obiettivo è di rileggere (o di leggere se c'è qualcuno che non l'ha ancora fatto) tutti i volumetti usciti di nana, un po' per volta, e poi di commentarli insieme.
Ecco il calendario con le date:


E QUI c'è l'evento su facebook del gruppo di lettura :)


sabato 26 ottobre 2013

Romanticismo nerd!

E poi a sorpresa The Big Bang Theory ti regala queste perle di dolcezza, è la cosa più simpatica e tenera allo stesso tempo che mi sia capitato di vedere da un po'...




Qui  la trovate anche con i sottotitoli in italiano!

martedì 22 ottobre 2013

Bling Ring


Come vi avevo già accennato in precedenza sono andata a vedere Bling Ring.
Sono andata a vedere Bling Ring e non mi ha convinta affatto.
Attendevo il film con trepidazione perché a me di solito la Coppola piace, il suo modo di indagare sul mal di vivere adolescenziale è sempre affascinante, in più c'era lo scintillante sfondo californiano e i bei vestiti che si possono ammirare sin dal promo, ancora mi sogno la notte la cappa che si vede nella foto sopra.
Però procediamo un po' con ordine per coloro che non sanno di che parlo.
Innanzitutto Bling Ring si ispira a un fatto di cronaca americana.Un gruppo di sette adolescenti e giovani di Calabasas (California) tra l'ottobre del 2008 e l'agosto del 2009 ha svaligiato le case di numerose celebrità, tra queste Paris Hilton, la cui abitazione è stata presa di mira più volte, Rachel Bilson, Orlando Bloom e Miranda Kerr, Brian Austin Green e Megan Fox, Lindsay Lohan. 

Sofia Coppola si è ispirata ad un articolo scritto sulla rivista Vanity Fair, the suspects wore Louboutins che potete andare a leggere se volete. E onestamente il film a me è sembrato una semplice riproduzione dell'articolo senza nulla aggiungere, visti gli scarsi e poco profondi dialoghi e la ancor più scarsa se non nulla introspezione che è stata fatta sui protagonisti. A parte "voglio avere gli stessi vestiti di Paris Hilton" non si capisce che cosa muove questi teenager assolutamente monodimensionali.
In più segue uno schema che è tipo la cosa più ripetitiva mai vista, questi entrano nelle case delle celebrity con la solita impressionante facilità, rubano tutto il rubabile, scena in macchina con la musica sparata dopo aver fatto il colpo e poi a drogarsi e a bere in discoteca. Alla terza volta che entravano in casa di Paris Hilton mi ero già scocciata, ma sta storia si ripete tale e quale almeno sei-sette volt nel corso del film.
In più a volte avevo l'impressione che ci fossero inserite scene a caso, così giusto per raggiungere i 90 minuti necessari a fare il film, un po' come quando a scuola non sai più che scrivere nel tema e inizi a sparare cazzate.
Tra i lati positivi del film ci sono invece: una buona fotografia, vestiti fantastici, kudos a chiunque sia il costumista del film e una colonna sonora  decisamente non male.
Infine per quanto riguarda il giovane cast direi che se la cavano tutti abbastanza bene, in particolare però spicca Emma Watson che è davvero convincente nell'interpretare quella stronzetta di Nicki.

Vi lascio con una chicca, la casa che si vede in Bling Ring con tanto di cuscinoni con la sua faccia stampata sopra e di discoteca con palo della lap dance incorporato, è davvero casa di Paris Hilton.




giovedì 10 ottobre 2013

L'educazione questa sconosciuta...

Ieri sono finalmente andata a vedere Bling Ring , del film forse ve ne parlerò in un prossimo post, ma ho fatto il terribile errore di andare al cinema di pomeriggio e trovarmi circondata da una classe di ragazzini che  a giudicare dall'altezza e dalla "cretinaggine" direi fossero delle medie. 




Sembrava di stare sul pullman in gita,  gridavano, ridevano,si parlavano e dicevano parolacce da una parte all'altra del cinema come se niente fosse, si faceva persino fatica a seguire i pochi dialoghi del film. Li avrei volentieri presi tutti a sprangate, sul serio. 


Mi sento terribilmente vecchia a dirlo, ma perché nessuno insegna più l'educazione ai propri figli? 
La prossima volta di pomeriggio andrò a vedere solo film in lingua originale sottotitolati, così almeno là non corro il pericolo di incontrare mocciosi.



martedì 8 ottobre 2013

Hot Spot :P



Anche se il titolo del post sembra quello di un film porno, non è di quello che voglio parlare, ma di spot pubblicitari con virata più o meno "hot", ma più che altro che giocano sul doppio senso. Qualche giorno fa con alcuni amici di università abbiamo iniziato a scambiarci video a tema, non chiedetemi perché visto che non saprei dirvelo neanche io, magari il fatto che studiamo marketing può essere una qualche giustificazione. Dei vari video che ci siamo mandati, volevo condividerne alcuni con voi e chiedervi ne avete altri preferiti?





Infine vi lascio con un vecchio classico che fa sempre piacere rivedere...